El rodacamins

Mercè Rodoreda è sicuramente una delle più conosciute scrittrici catalane. Il suo nome mi torna in mente quando provo a ripensare all’ambiente catalano e viaggio con la mente per meglio descrivere le immagini raccolte in giro per Barcellona, vagabondando. Spulciando nella produzione letteraria della scrittrice mi soffermo su dei titoli, quelli dei contes infantils, e uno di questi mi balza agli occhi, e sarà per il suono, onomatopeico, e sarà per il significato, che involontariamente sulla retina si disegnano onirici acquarelli, quelli de: el Rodacamins. Vagabondo in giro per le città, in cerca di niente e di qualcosa, propenso a narrare la propria voce quando incontra anime gentili, disposte ad ascoltare e raccontare a loro volta i loro piccoli mondi. Oggigiorno fermarsi a parlare con lui avviene di rado; Sembra molto difficile rompere alcune barriere, e come ieri, non si considera chi vagabonda una persona “colta”, che porta il grande bagaglio d’esperienza dell’altrove. Spesso è visto come uno Stray, un cane vagabondo, che sciolto qualsiasi legame, vive la società a sua maniera, e ricco d’espedienti sopravvive. E malgrado la loro spensieratezza, ciò induce paura ai più, come si avrebbe paura dell’ignoto o della pazzia…
Ferdinando Vella - 2019
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