Sicilia 2005. Campeggio antirazzista

  • Il campeggio nazionale antirazzista di Licata, avvenuto dal 24/7 al 6/8 del 2005, aveva l’obiettivo di denunciare la deportazione dei migranti, di provare a garantire loro un contatto con l’esterno (avvocati, medici, interpreti) e impedire, con la nostra presenza, il loro trasferimento in altri CPT, Centri di Permanenza Temporanea, per chiedere una vera “accoglienza” e il riconoscimento del diritto di asilo.
  • Il movente degli incontri era : “per essere dove le cose accadono”
  • Lo slogan “Uniti nella lotta”
  • Il vento a Licata quando sopraggiunge è impetuoso, si sa, infatti, che dura almeno tre giorni e il mare si guasta per una settimana. I pescherecci non escono dal porto e per il pesce fresco e per un buon bagno bisogna aspettare, aspettare. Per gli ultimi giorni di campeggio non ci fu soluzione, le tende volavano via come acquiloni, la sabbia colpiva la retina e si accumulava fino ad asciugare le lacrime, sembra che tutto di quelle piccole battaglie sia rimasto seppellito sotto l sabbia, anche il nostro orgoglio ai diritti altrui…
Ferdinando Vella - 2019
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