L'immagine latente

La fotografia prova a parlarci di se stessa, ma è ignorante, ha bisogno del fotografo. Un fotogramma abbandonato in un cassetto o in soffitta dentro una scatola per decenni, forse mai stampato e quindi ancor più invisibile, conserva un’immagine nascosta. Ritrovato e stampato ci rivela con la sua metafora la caratteristica principale della fotografia analogica, il tempo trascorso dell’immagine latente, quel periodo di tempo nel quale, sul rullino o lastra che sia, vi è depositata un’ immagine invisibile, che termina con la propria visibilità grazie allo sviluppo chimico. L’ossessione di raccogliere negativi-spazzatura è ricompensata dalla curiosità di conoscere attraverso le immagini una nuova natura umana, ma la cura della stampa di questi porta la Fotografia ad autorappresentarsi come un’ entità indipendente, sovraumana…

Ferdinando Vella - 2019
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